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Mario Brignone

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Attualmente dirigo il Settore della Provincia che si occupa delle seguenti materie: politiche del lavoro, centri per l’impiego, formazione professionale, politiche sociali, politiche e giovanili, pari opportunità, cultura,  sport, turismo, politiche comunitarie e cooperazione decentrata.

Mi sono laureato nel 1986 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Statale di Milano con un indirizzo accademico a carattere Sociologico. Dopo una breve esperienza professionale in campo sociale la mia carriera di funzionario pubblico si è svolta tutta in ambito amministrativo, dapprima come responsabile dell’amministrazione di un istituto scolastico (il “Ferrini” di Verbania), poi come funzionario, prima della provincia di Novara poi in quella del Verbano Cusio Ossola fino al 2005.

In questi anni mi sono occupato di montagna, turismo, rapporti transfrontalieri, istruzione, formazione, politiche sociali, giovanili e del lavoro, pari opportunità. Per un certo periodo, dal 1999 al 2001, ho parzialmente sciolto il mio legame con il settore pubblico dedicandomi a redigere e gestire progetti per l’accesso ai fondi europei da parte di operatori sia pubblici che privati.

Nel 2005 sono diventato dirigente e mi sono stati affidate le seguenti materie:

  • dal gennaio 2005 al gennaio 2010: politiche sociali e giovanili, cultura, sport e turismo:
  • dal febbraio 2010 al gennaio 2013: risorse umane e organizzazione;
  • dal febbraio 2013 al gennaio 2015: cooperazione internazionale e fondi comunitari;
  • dal febbraio 2015: politiche del lavoro, centri per l’impiego, formazione professionale, politiche sociali, politiche e giovanili, pari opportunità, cultura,  sport, turismo, politiche comunitarie e cooperazione decentrata.

Sono stato giocatore di basket agonistico fino al 2008 e ancora oggi pratico questo sport con regolarità, ho anche allenato per molto tempo, in particolare nel settore giovanile. Sono appassionato di frutticoltura, orticoltura e coltura acquaponica, membro del consiglio esecutivo del gruppo d’acquisto “Gasteropoda Lepontino” e presidente dell’associazione “Akuadulza“, il primo network italiano che si occupa di coltivazione acquaponica.

Per accedere al curriculum formale su modello “europeo” cliccate qui

altrimenti potete saperne di più su di me leggendo un’intervista che ho rilasciato qualche tempo fa ad una rivista on line.

Maria Cristina Saletta

Coordinatrice Centro per l'Impiego

032361527 msaletta@agenziapiemontelavoro.it

Il mio viaggio verso il mondo del lavoro

Volevo fare la maestra, avevo avuto due maestre che mi erano piaciute molto e che avevo amato in modo molto tenero. A stabilire la scelta dei miei studi è stato il parere di una prozia, che ci insegnava l’inglese avendo vissuto 30 anni in Inghilterra e che sosteneva che io avessi una pronuncia impeccabile, è così che ho deciso di frequentare l’università di lingue moderne a Milano. Avrei voluto intraprendere anche altri percorsi di studio, quali ad esempio archeologia o, come tante adolescenti insicure, psicologia. Ho trovato negli anni un legame e dei significati nelle tre opzioni, lingue, archeologia e psicologia: caratterizzavano la mia necessità di scoprire gli altri per scoprire me stessa attraverso la comunicazione e la storia di ognuno di noi.

Laureata ho avuto subito la fortuna di iniziare a lavorare come insegnante di lingue presso il Formont, un’agenzia formativa del territorio.

Nel 2000 mi si presenta l’opportunità di un distacco in Provincia. Dopo dodici anni di lavoro come insegnante potevo cogliere un’occasione speciale che arrivava proprio in un momento di crisi e stanchezza verso l’insegnamento. Ho lavorato per due anni come collaboratrice per la Provincia e mi è stato dato l’incarico di creare l’ufficio di orientamento per giovani e adolescenti presso il Centro per l’Impiego. È stata un’esperienza molto ricca e interessante.

Ho partecipato a diversi corsi di formazione inerenti l’orientamento e nel 2003 ho superato il concorso regionale per diventare dipendente provinciale.

Durante i colloqui orientativi con i giovani drop out mi è servito molto ripensare alle modalità di scelta che avevo messo in atto al termine della mia terza media, una scelta determinata non tanto sulla base di informazioni che avevo raccolto sui diversi percorsi formativi e su un’analisi approfondita delle mie attitudini, bensì su di un impulso datomi da bambina da una prozia. Insomma aveva prevalso l’aspetto emozionale e la sicurezza trasmessami rispetto ad un’attitudine che poi non ho ritrovato così pregnante in me.

Dal 2005 al 2007 ho frequentato un master in Management della formazione professionale e dell’orientamento presso il Corep di Torino, studiare teorie legate alla mia professione è stato molto stimolante. Ho sperimentato la differenza di interesse nello studio svolto senza alcun risvolto lavorativo e lo studio invece correlato alla propria professione.

Nel 2009 mi è stato dato l’incarico di riorganizzare il servizio di orientamento per adulti. Per un anno ho seguito entrambi i servizi rivolti ai minori e agli adulti, poi mi sono dedicata esclusivamente al secondo. Ho cercato di organizzare momenti di formazione per sostenere le colleghe che da mansioni prettamente amministrative avevano dovuto impegnarsi in colloqui di orientamento senza appunto essere state debitamente formate. Con l’intervento di Leonardo Evangelista abbiamo approcciato la formazione orientativa relativa alle tecniche di ricerca attiva del lavoro e alla scelta dell’obiettivo professionale, in seguito con il supporto di Valentina Pelazza abbiamo affrontato il tema dei job club e dei colloqui orientativi di II livello. Devo ammettere che non è stato semplice coinvolgere le colleghe, per lo meno non nella totalità. Anche per loro il cambiamento ha seguito le fasi tipiche e i momenti di sconforto sono arrivati puntuali. Ma alla fine posso riconoscere che abbiamo fatto passi avanti e ora le colleghe incontrano le persone disoccupate con un atteggiamento molto più orientativo che non amministrativo.

Nel 2012 ho iniziato il percorso formativo “Reconnaissance des acquis” presso Forcoop di Torino che ha modificato il mio modo di essere orientatrice. Con la Reconnaissance ho imparato a cambiare di posizionamento, sedermi accanto e non di fronte alla persona in orientamento, accompagnarla, non indirizzarla. Darmi e darle il tempo di trovare le proprie soluzioni e non proporre le mie.

Oggi sono coordinatrice del Centro per l’impiego della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola e insieme alle colleghe e ai colleghi cerchiamo si accompagnare le persone disoccupate nella loro personale ricerca del lavoro.